Come funzionano partenza e arrivo?

La partenza è “Alla francese” tra le 6:30 e le 8:30.

Troverete un tavolino con un cartello “Partenza” quando siete pronti per partire venite al tavolino noi annotiamo nome (o soprannome) e ora e voi partite, all’arrivo troverete un cartello con scritto “Arrivo” venite al tavolino e noi annotiamo l’ora accanto a quella di partenza, fine delle formalità. Vi aspettiamo fino alle 18:30/19:00.

Vi consigliamo di partire presto così avrete più tempo per godervi il percorso e troverete meno “traffico” sulla ciclabile dalle parti di Lecco. Vi chiediamo di partire appena siete pronti e di non sostare troppo in zona partenza al mattino, abbiamo dei vicini che dormono, avremo tutto il tempo di chiacchierare e fare festa all’arrivo.

Ci vediamo sabato mattina!

 

foto by spokesandnipples.com

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Il punto più stronzo del percorso!

Sulla via del ritorno appena dopo il sottopasso della stazione FS di Cassano c’è il tratto dove è più facile sbagliare strada fate molta attenzione. Bisogna imboccare la passerella lungo i binari come all’andata però superato il primo ponte, quello sulla Muzza, bisogna imboccare una discesa molto ripida e poco visibile sulla sinistra. Su un palo troverete la freccia arancio con scritto LO che vedete in foto, SEGUITELA!

All’andata è più facile basta andare dritto nel dubbio ho messo anche una freccia con scritto LC.

ANDATA LC  RITORNO LO

Sempre al ritorno pochi km dopo la stazione di Cassano c’è un cantiere; stanno lavorando proprio sull’alzaia dove dovremmo passare noi, c’è una piccola deviazione ben segnalata che in poche centinaia di metri vi riporta sulla traccia, seguite la segnaletica di cantiere anche se vi porta leggermente fuori traccia, il percorso è obbligato e molto logico.

La “spieghina” del percorso 2016

Come ogni anno è giunto il momento della tradizionale spieghina.

Il percorso della LodiLeccoLodi si articola in 9 tronconi principali
-Lodi Cassano
-Ingresso in Cassano e attraversamento del centro abitato
-Cassano Lecco
-Giro del Lago di Garlate in senso orario
-Ritorno a Cassano
-Attraversamento di Cassano
-Muzza nel tratto Cassano-Paullo
-Attraversamento di Paullo
-Paullo Lodi

-Il tratto Lodi Cassano è facile basta seguire l’Adda, l’unica difficoltà è uscire “giusti” da Lodi. Da L’Ura d’Aria passando per “via dei Pescatori” si raggiunge il ponte e lo si attraversa sulla ciclabile sul lato sinistro; appena passato il fiume bisogna imboccare la ciclabile sterrata sulla sinistra e seguirla fino ad una cava, alla cava si va a sinistra e si raggiunge l’Adda e la si risale lungo una ciclabile sterrata con percorso molto evidente, c’è qualche svolta (occhio ai GPS) ma fondamentalmente si va “su” dritti risalendo il fiume.
-L’ingresso in Cassano è complicato perchè c’è da lasciare l’Adda e percorrere un tratto di strada asfaltata (attenti all’attraversamento), si passa sotto a 3 ponti e appena superato il terzo si rientra verso a sinistra costeggiando la massicciata della ferrovia. Ad un certo punto in prossimità di un cantiere una rampa ripida in cemento permette di raggiungere la passerella pedonale a fianco ai binari. Seguendo la stretta passerella si superano l’Adda e la Muzza e si entra in stazione. Giunti in stazione bisogna attraversare il sottopassaggio e andare verso il paese.
-L’attraversamento di Cassano è più facile di quanto sembra, dovete andare dritto dalla stazione FS al Naviglio della Martesana e quando lo raggiungete risalirlo.
-Il tratto Cassano Lecco è facilissimo andate su dritti!  Non si può sbagliare, risalite l’Adda e i suoi canali e arriverete a Lecco.
-Il giro del lago di Garlate è facilissimo, girate intorno in senso orario ed è fatta.
-Ritorno a Cassano uguale all’andata.
-Attraversamento di Cassano uguale all’andata, dovete mollare il Martesana e andare a sinistra verso la stazione, la ciminiera della centrale è la direzione giusta. Giunti in stazione riattraversate il sottopassaggio e reimboccate la passerella ma superato il primo ponte (la Muzza) dovete scendere sulla sinistra da una rampa un po’ nascosta e ripida (occhio) che vi porta sull’alzaia.
-La Muzza basta seguirla e vi porta a Paullo, troverete qualche attraversamento occhio alle macchine.
-Paullo va attraversato verso destra per riguadagnare la Muzza, occhio ai GPS e ai cartelli “Parco Muzza” il canale si reimbocca proprio al parchetto.
-Paullo Lodi è tutto da guidare occhio ai GPS, comunque fondamentalmente si fa Paullo-Quartiano lungo il canale, Quartiano-Galgagnano su asfalto e a Galgagnano si torna sull’Adda e la si segue fino a Lodi.

Le regole generali sono:
Stare vicino all’acqua
Risalire SEMPRE la corrente fino a Lecco e ridiscenderla fino a Lodi
Usare la testa

Vi ricordo che il percorso non è segnato se non siete locals senza GPS è dura… e anche se siete locals studiatevi bene gli attraversamenti di Cassano e Paullo e il tratto Quartiano Lodi.

A presto

Dove / Come / Quando 2016

Dove

All’ “Ura d’Aria” in Via Carlotta Ferrari a Lodi

Adiacente a via Carlotta Ferrari c’è un grosso parcheggio pubblico gratuito

Chi arriva in macchina dall’autostrada A1 segua QUESTA STRADA

Chi arriva in bici dalla stazione FS segua QUESTA STRADA

COME

In bici, con il casco, dopo aver letto IL REGOLAMENTO e aver effettuato l’ISCRIZIONE.

La partecipazione è autonoma e gratuita.

QUANDO

Sabato 9 Aprile dalle ore 6:30

 

Coperture Gravel

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Challenge Tires è stata fra i primi marchi a trasferire la lunga esperienza maturata sui campi gara in campionati nazionali ed internazionali di ciclocross nello sviluppo di una gamma di prodotti dedicati in modo specifico al settore Gravel.

L’offerta è composta dai modelli Strada Bianca, Almanzo e Gravel Grinder disponibili nelle versioni Tubolare, Tubolare Aperto e Copertoncino.

Un tubolare aperto si differenzia da un classico copertoncino per il tipo di struttura, materiali e procedimento di costruzione; la carcassa in polimeri ed il battistrada, sono uniti tramite incollaggio a mano senza apporto di calore, ciò permette di ottenere una copertura estremamente morbida in grado di meglio assorbire le asperità del terreno, aumentando il grip ed il comfort.
La versione copertoncino è realizzata tramite procedimento di vulcanizzazione che fonde perfettamente gli strati che compongono la copertura fra loro, aumentando inoltre la resistenza all’usura del battistrada.
Per le versioni tubolare e tubolare aperto è previsto un rinforzo anti foratura chiamato PPS2 (Puncture Protection Strip), uno strato aggiuntivo di polimero fra la carcassa ed il battistrada a garanzia di una resistenza maggiore alla possibilità di forature.

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STRADA BIANCA


La copertura Gravel più scorrevole in gamma, il battistrada con intaglio a “lisca di pesce” è adatto a percorsi misti in cui asfalto e strade bianche si alternano. Tubolare e tubolare aperto anno una larghezza di 30mm e sono disponibili con fianco color nero oppure “para”, mentre la versione copertoncino è disponibile in colore nero e con larghezza di 33mm.

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ALMANZO


Pensata per adattarsi a qualsiasi condizione meteorologica su strade sterrate, con presenza di sabbia, ghiaia e manti erbosi. La sezione centrale del battistrada è composta da piccoli e fitti tasselli di forma romboidale, il giusto compromesso fra scorrevolezza e grip. Le sezioni laterali presentano tasselli maggiorati che incrementano il grip in curva. Disponibile solo nella versione tubolare e tubolare aperto da 33mm, sia con fianco para che nero.

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GRAVEL GRINDER


È la copertura con la sezione più larga in gamma, disponibile nelle versioni 36mm per il tubolare aperto, 33 e 38mm in versione copertoncino. Il battistrada, simile al modello Almanzo, si differenzia per una tassellatura più pronunciata sui fianchi, studiati per avere un maggior grip nelle condizioni più difficili e per velocizzare lo scarico di fango e detriti. Estremamente confortevole si adatta a qualsiasi superficie e condizione climatica, disponibile con fianco para e nero.

Per quelle biciclette stradali che non consentono il montaggio di coperture di larghezza maggiorata è disponibile il modello PARIS-ROUBAIX con sezione da 27mm e il medesimo disegno del battistrada del modello Strada Bianca.